6. Alunni con cittadinanza non italiana
Una particolare attenzione merita la situazione di molti alunni con cittadinanza non italiana la cui preparazione scolastica può essere spesso compromessa da un percorso di studi non regolare e dalla scarsa conoscenza della lingua italiana. Nelle linee guida predisposte da questo Ministero e trasmesse con circolare n. 24 del 1 marzo 2006, nel rammentare che il superamento dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione è condizione assoluta per il prosieguo del corso di studi, si fornivano, in proposito, indicazioni per mettere in atto ogni misura di accompagnamento utile agli alunni stranieri per conseguire il titolo finale.
Pur nella inderogabilità della effettuazione di tutte le prove scritte previste per l’esame di Stato e del colloquio pluridisciplinare, le Commissioni vorranno considerare la particolare situazione di tali alunni stranieri e procedere ad una opportuna valutazione dei livelli di apprendimento conseguiti che tenga conto anche delle potenzialità formative e della complessiva maturazione raggiunta.

         

 

 

 

 

il materiale, interno alla sezione primarie del sito, fa parte delle indicazioni  di sintesi

relative alla progettazione di interventi linguistici di Italiano L2; precedono il  framework i

criteri metodologici utili a progettare laboratori linguistici di alfabetizzazione di Italiano L2,

ricavati da testi di G. Favaro.

 

Indicazioni e proposte per la programmazione e per l' auto-valutazione dal sito PEL "Portfolio europeo delle lingue"             

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Progetto Scambi Interprovinciali: incontro con il prof. G. Bettinelli

          il dirigente scolastico  incontra il gruppo di lavoro  interprovinciale e

          risponde ai quesiti e alle problematiche legate al tema valutazione,

          scaturite durante gli  scambi e i confronti promossi, durante l'A.S.

          2006-07. da USR Regione E.R. e attivati dagli Assessorati Istruzione

          delle Province aderenti       

         

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Esemplificazioni: le esperienze a noi più vicine

·    Sarà cura dei Consigli di Classe operare affinché gli alunni stranieri di recente immigrazione che hanno una conoscenza più o meno limitata della lingua italiana  e che dunque partono da una evidente situazione di svantaggio possano avere una valutazione, almeno nelle materie pratiche e meno legate alla lingua come educazione fisica, ed. musicale, disegno, L.T.T. (in alcuni casi lingua straniera) e matematica.

Nelle materie i cui contenuti sono più discorsivi e presentano maggiori difficoltà a livello linguistico (come diritto, economia aziendale, psicologia, metodologia operativa, scienze, storia…) qualora alla fine del primo quadrimestre gli alunni non abbiano raggiunto competenze linguistiche sufficienti ad affrontare l’apprendimento di contenuti anche semplificati, e pertanto non possono essere valutati, solo in tal caso si potrà mettere N.C. sulla scheda di valutazione,  spiegandone poi le motivazioni a verbale. 

·      Il Consiglio di Classe potrà altresì  prevedere un percorso individualizzato che contempli la temporanea esclusione dal curriculum di alcune discipline che presuppongono una più specifica competenza linguistica. In loro luogo verranno predisposte attività di alfabetizzazione o consolidamento linguistico. Ne consegue che tali discipline, nel primo quadrimestre,  non verranno valutate. 

·   Il lavoro svolto dagli alunni nei corsi di alfabetizzazione o di sostegno linguistico  diventa parte integrante della valutazione di italiano (intesa come materia curriculare) o anche di altre discipline, nel caso in cui durante tale attività sia possibile l’apprendimento di contenuti. L’attività di alfabetizzazione, come anche il lavoro sui contenuti disciplinari, sarà  oggetto di verifiche orali e scritte (da svolgere in classe) predisposte dal docente del corso di alfabetizzazione e  concordate con l’insegnante curriculare. 

· Quando sarà possibile affrontare i contenuti delle discipline curriculari, essi dovranno essere opportunamente selezionati, individuando i nuclei tematici irrinunciabili, e semplificati in modo  da permettere almeno il raggiungimento degli obiettivi minimi  previsti dalla programmazione. 

·   Nel caso che gli alunni stranieri abbiano una buona conoscenza di una lingua straniera (inglese o francese), essa, almeno in un primo tempo, potrà essere utilizzata come lingua veicolare per l’acquisizione dei contenuti e l’esposizione degli stessi, previa la predisposizione di opportuni materiali. 

   Si ricorda che per tutti gli alunni, e quindi anche per gli alunni stranieri, il voto/valutazione sommativa non può essere la semplice media delle misurazioni rilevate con le varie prove, ma deve tener conto del raggiungimento degli obiettivi trasversali che sono comunque disciplinari quali impegno, partecipazione, progressione nell’apprendimento e eventuali condizioni di disagio. Per la valutazione degli alunni stranieri inoltre è opportuno prendere in considerazione la situazione di eventuale svantaggio linguistico e rispettare i tempi di apprendimento dell’italiano come L2.     

 

    

 

  • VALUTAZIONE ALUNNI STRANIERI

    Per quanto riguarda l’inserimento e la valutazione degli alunni stranieri di          recente immigrazione,con nessuna o scarsissima conoscenza della lingua italiana L2, inseriti a inizio anno scolastico o ad anno iniziato l’Art. 45 del D.P.R 394 del 31 /8/1999affida al Collegio dei docenti vari compiti.
    Il collegio definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri,il necessario adattamento dei programmi di insegnamento ; allo scopo possono essere predisposti e attuati specifici interventi individualizzati o per gruppi di alunni per facilitare l’apprendimento della lingua italiana.
    Il consolidamento della conoscenza della lingua italiana può essere realizzato mediante l’attivazione di corsi intensivi di lingua italiana sulla base di specifici progetti, anche nell’ambito delle attività aggiuntive di insegnamento per l’arricchimento dell’offerta formativa.
    Per “adattamento dei programmi” si intende l’individuazione di unità di apprendimento relative ai nuclei fondanti di ogni disciplina per gli studenti stranieri (da concordare per disciplina). Su tali nuclei si potrà poi articolare la programmazione personalizzata, utilizzando testi facilitati.
    Il passaggio dalla lingua per comunicare alla lingua per studiare (fase ponte), condizione necessaria per prevenire o limitare l’insuccesso scolastico a cui vanno incontro molti studenti stranieri neo-arrivati coinvolge tutti i docenti , in quanto esperti dei linguaggi settoriali.
    Spetta ai docenti dei consigli di classe confrontarsi sulle strategie didattiche da adottare per facilitare l’apprendimento dei contenuti minimi e dei linguaggi settoriali.
    Per ciò che concerne i contenuti , si presenta l’esigenza di estrapolare dal mare magnum dei programmi i nuclei concettuali imprenscindibili di ogni disciplina del biennio superiore; non si tratta solo di fissare alcuni argomenti, quanto di concentrare l’insegnamento/apprendimento sui concetti chiave delle discipline chiedendosi che cosa devono sapere e che cosa devono saper fare , gli studenti alla fine del biennio.
    L ‘alunno straniero verrà quindi valutato sulla base del percorso di apprendimento compiuto, sapendo che non potrà raggiungere ,durante i primi anni del suo inserimento scolastico,
    le stesse prestazioni richieste ai compagni italiani.


    A.S. 2005 / 2006 COMMISSIONE INTERCULTURA
    Documento sulla valutazione degli alunni stranieri e percorsi individualizzati

    Per quanto riguarda la situazione scolastica degli alunni stranieri si possono verificare tre situazioni:

    1. Alunni stranieri che benché gia scolarizzati in Italia,almeno in parte, presentano ancora alcune difficoltà nell’uso della lingua italiana, in particolare per quanto riguarda la lingua dello studio. Questi alunni saranno inseriti in classe e, in sede di valutazione, verranno considerati i progressi in relazione ai nuclei fondanti delle singole discipline.
    2. Alunni stranieri di recente o recentissima immigrazione che entrano nel nostro istituto all’inizio dell’anno scolastico e non hanno nessuna competenza linguistica in italiano.Per tali alunni verrà adattato l’orario settimanale delle lezioni : ciò consentirà loro la frequenza del corso di italiano L2 di livello elementare (12 ore settimanali) , ma anche l’inserimento nella classe durante le ore delle discipline il cui insegnamento e apprendimento è meno veicolato dalla lingua italiana (matematica,esercitazioni pratiche,disegno,educazione fisica,lingua straniera conosciuta).


    Per quanto riguarda la valutazione del I° Quadrimestre di tali alunni:
    · Per la lingua italiana intesa come materia curricolare ,si farà riferimento alle schede di valutazione redatte dagli insegnanti titolari dei corsi di italiano L 2 e le schede di valutazione prodotte da C.T.P. qualora gli studenti lo abbiano frequentato.
    · Per le materie sopraccitate comprese nel loro orario settimanale, si procederà alla valutazione dei progressi relativamente ai nuclei fondanti delle discipline stesse.
    · Per le materie non incluse nel loro orario settimanale,non esistendo elementi di valutazione,sulle pagelle comparirà la dicitura N.C.
    Nel II Quadrimestre, pur proseguendo il corso di italiano L2, i singoli Consigli di classe nell’ambito del monitoraggio /verifica della situazione degli alunni stranieri,decideranno se e quando ogni alunno abbia raggiunto i prerequisiti necessari per essere inserito nella classe di appartenenza ,anche durante le lezioni delle discipline non frequentate in precedenza.
    3. Alunni di recentissima immigrazione inseriti nel nostro istituto in corso d’anno.
    La scuola offre loro una accoglienza adeguata,l’inserimento, almeno per alcune ore settimanali,in una classe prima,l’attuazione di un percorso individualizzato che consenta loro di diventare competenti nella lingua italiana,almeno quanto basta per poter iniziare, nell’anno scolastico successivo, la frequenza in una classe prima. Per tali alunni non sarà possibile l’ammissione alla classe successiva,non esistendo elementi di valutazione nelle varie discipline per le quali nella pagella comparirà la dicitura N.C.
    Sarà comunque rilasciato loro un documento che attesti i progressi individuali nell’apprendimento della lingua italiana, nonché una valutazione relativa al livello di acquisizione dei comportamenti inerenti gli obiettivi trasversali.

    Ad integrazione di quanto già espresso si precisa quanto segue:

    · Il raggiungimento della sufficienza negli indicatori qualitativi relativi agli obbiettivi trasversali,può comunque essere considerato un elemento positivo nella valutazione globale.

    · Si può prevedere la promozione con debiti formativi,valutando la possibilità negli anni successivi di recuperare le eventuali carenze e quindi di sviluppare le potenzialità di apprendimento, in un tempo adeguato sia in lingua italiana,sia nelle altre discipline curriculari.
    Nella prospettiva di una valutazione biennale,al termine dell’anno scolastico,in sede di scrutinio finale, si propone di considerare la possibilità di passaggio alla classe successiva, anche con un numero di debiti superiore a quello stabilito nel documento di valutazione dell’Istituto (20%).
    Nell’anno successivo il numero dei debiti in deroga dovrà essere ridotto (10%).
    Si rammenta in questo contesto quanto stabilito da J.Cummins e ripreso nei suoi studi da G.Favaro:
    l’alunno non italofono impiega fino a due anni per superare le difficoltà legate alla lingua per la comunicazione interpersonale,mentre l’apprendimento della lingua accademica dello studio e dei concetti richiederebbe fino a cinque anni.

 

  • Cfr.: AA.VV. Imparare l’italiano, imparare in italiano, a cura di G. Favaro, Milano, Guerini ed., 1999, p. 27 sgg.        

 

       

 

  • Nell'ambito delle nostre riflessioni relative all'individualizzazione dell'insegnamento/apprendimento pubblichiamo l'elaborazione dell'insegnante inerente al tema della valutazione per alunni in situazione di handicap e alunni con DSA (disturbi specifici dell'apprendimento). Tale lavoro ipotizza piste di lavoro che si possono desumere dalla normativa vigente.