|
UN INCONTRO SPECIALE di Aissa Basma Durante questo anno scolastico abbiamo reso noto a tutti, tramite varie occasioni, che l’istituto "Cattaneo – Deledda" è una scuola dove la differenza è una grande ricchezza. Come gli altri istituti superiori anche noi abbiamo partecipato all’incontro con il nostro sindaco Giorgio Pighi e altre autorità. L’incontro ha preso luogo nella sala del consiglio comunale il 24 Maggio. E’ stato un modo nuovo per entrare in questo solenne luogo istituzionale che vediamo solo attraverso il piccolo schermo. Questa volta però ci siamo sentiti ospiti veramente importanti, ma soprattutto rappresentanti della nostra scuola. Sono stata coinvolta nell’iniziativa con grande entusiasmo. L’impegno e la caparbietà con il quale si è proseguito l’obbiettivo ha dato ottimi risultati. Quella mattina io, Samia, Silvia e Davide eravamo molto agitati, ma per fortuna ci hanno accompagnato dei formidabili compagni di scuola e insegnanti i quali ci hanno sostenuto fino in fondo. Ogni istituto ha portato in luce problemi, osservazioni, tematiche e progetti differenti che interessano non solo l’ambiente scolastico, ma l’intera città. Noi abbiamo parlato di multiculturalità. Ognuno di noi ha esposto in modo chiaro e semplice i progetti che si sono proseguiti durante l’anno scolastico (Aza Mataotra, le città visibili, progetto comics, letture di fiabe in lingua madre,scambi culturali, festa di fine anno, progetti europei…) presentati in power point e proiettati su un grande schermo.
La cosa che mi ha colpito di più è stato il rispettoso silenzio con cui tutti ci hanno ascoltato. Inoltre durante la pausa, dove ovviamente ci siamo abbuffati di pietanze stravolgenti, i rappresentanti delle altre scuole ci hanno inondato di complimenti in quanto non avrebbero mai pensato che, in un istituto professionale di cui tutti parlano male, si svolgessero attività interessanti di conoscenza reciproca e di partecipazione alle iniziative offerteci dal territorio. Soprattutto in un tempo come il nostro nel quale c’è il rischio di scivolare nelle seduzioni della violenza, coltivando l’odio e vivendo nella paura e diffidenza verso chi è diverso da noi, noi studenti cerchiamo di garantire l’accoglienza per tutti e di abbattere le ultime barriere dell’intolleranza. In questa nostra vita di giovani "sovrani", quell’ incontro ha rappresentato una grande occasione di confronto e di crescita come strumento di lavoro per comporre il mosaico dell’impegno e della non violenza. Penso inoltre che quel giorno la nostra esposizione contro ogni forma di razzismo abbia risvegliato la passione per la pace e favorito il desiderio di partecipazione e di integrazione multiculturale nel cuore dei tanti studenti presenti.
|