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PERCHE’ SONO
NECESSARIE LE REGOLE?
PER TUTELARE LE
RELAZIONI: tutti stiamo bene e ci sentiamo rispettati
PER DARE
SICUREZZA/CONFINI: è importante sapere che ci sono punti fermi che c’è
chi sa contenere; se un ragazzo deve
autoregolarsi vive una profonda INSICUREZZA
( pensiamo a come sarebbe difficile guidare se non ci fossero segnali
stradali)
EDUCANO LA SENSO
DI REALTA’: le regole ci sono sia in natura che nei
contesti sociali ( es. forza di gravità; semaforo … anche se lo viviamo come un ostacolo
quando abbiamo fretta!)
EDUCANO alla
frustrazione
"Non posso sempre fare quel che mi pare!"
"Non esisto solo io… ci sono anche gli altri"
TRASMETTONO I VALORI
in cui CREDIAMO (es. per promuovere il valore del Rispetto, verso di ME e
verso il FIGLIO /ALUNNO, è necessario
che IO ADULTO, per primo, non OFFENDA
i ragazzi)
ATTENZIONE a non confondere le REGOLE con gli
ORDINI (es. se dico “tu non esci!” non è una regola,
ma un ORDINE da CASERMA e la famiglia/scuola
non
é una CASERMA)
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QUALI REGOLE?
QUELLE
IMPORTANTI e che tutelino cose importanti! (es. salute: no alcol e droghe, sì al casco in
moto; economia: definire i soldi
mensili per le ricariche del cellulare)
POCHE (non dare
regole su cose secondarie ma semplici
consigli … e non arrabbiamoci
se non vengono seguiti … la rabbia serve a far capire ai figli/studenti che
hanno eluso un impegno importante!)
PER TUTELARE LE
RELAZIONI: tutti in casa devono fare qualcosa! Costruire relazioni di
RECIPROCITA’
FLESSIBILI,
ricordiamo che L’ECCEZIONE CONFERMA LA REGOLA
CHE TENGANO CONTO DEL
CONTESTO SOCIALE DEI RAGAZZI DI OGGI (es. cellulare…
non si possono dare regole funzionali nel passato.)

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LE REGOLE E LE SANZIONI
UNA REGOLA SENZA
SANZIONE/ RESTITUZIONE E’ UN CONSIGLIO: SE VIENE TRASGREDITA
DEVE SUCCEDERE QUALCOSA! (anche noi adulti abbiamo “bisogno” di sanzioni per
ricordarci che ci sono regole da rispettare es. se usiamo il cellulare in auto vengono tolti punti alla
patente e dobbiamo pagare una
multa!)
LA SANZIONE non deve
sempre essere un TOGLIERE ma può essere una RESTITUZIONE cioè un AGGIUNGERE
(es. poiché NON hai rispettato l’orario fai… da cena o
porti fuori la spazzatura tu!)
QUESTO EDUCA ALLA
RESPONSABILITA’: se scelgo di trasgredire sono IO che corro il rischio, se
verrò scoperto, di subire la sanzione. Questo però è vero solo se la SANZIONE viene definita, concordandola
insieme, nel momento in cui si definisce la regola.
MAI DECIDERE la
SANZIONE nel momento della TRASGRESSIONE perché spesso è INADEGUATA/ECCESSIVA
(Es. per un mese non usi cellulare e il computer).
Ricordiamo che
L’IMPORTANTE E’ CHE
SUCCEDA QUALCOSA (es. ti guardo male) non la PESANTEZZA di ciò che deve
succedere.
La SANZIONE va
decisa insieme in un momento di CALMA
(la rabbia è cattiva consigliera) anche perché poi la SANZIONE dobbiamo
applicarla noi (non possiamo pretendere che un figlio se la dia da solo (es.
se IO ADULTO supero il limite di
velocità non vado io dai vigili ad autodenunciarmi!!! Non posso quindi
pretendere/aspettarmi che un figlio/alunno si autodenunci quando
trasgredisce).
PER QUESTO LA
SANZIONE EDUCA ALLA RESPONSABILITA’: SE SCELGO DI
TRASGREDIRE non è la mamma o il papà che sono cattivi e mi puniscono ma sono
IO
che ho scelto la SANZIONE (poi la rabbia c’è lo stesso!!!)
ATTENZIONE: compito
del figlio è provare a trasgredire per vedere se è davvero una regola; per
vedere se ci siamo, se siamo attenti
a loro (es. litigi i tra fratelli avvengono soprattutto per provocare un
nostro intervento); talvolta trasgrediscono per attirare la nostra attenzione.
Quindi compito del genitore è quello di farle rispettare e far rispettare
la sanzione/restituzione.

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COME DARE LE REGOLE?
Con una NEGOZIAZIONE/MEDIAZIONE
che tenga conto dei BISOGNI
DELL’ADULTO e dei BISOGNI DEL RAGAZZO.
Talvolta diamo regole
che sono funzionali solo a noi adulti ma dobbiamo dichiararlo con ONESTA’ e
per educare all’ONESTA’ esplicitando che questa richiesta la facciamo perché
risponde a un nostro bisogno.
Anche la regola va
negoziata e condivisa ed è utile che creiamo situazioni che rendano più
semplice sia il rispetto delle regole che agire il controllo ( es. non mettere il computer in camera
perché non possiamo fare i carabinieri siamo i genitori!)
Durante la fase di
negoziazione /definizione è opportuno chiedere: “tu cosa proponi?”. Poi alla fine la responsabilità della
decisione è nostra ma è bene decidere dopo aver ascoltato e talvolta ci
stupiscono per la loro saggezza! NON PARTIAMO DA PREGIUDIZI!
Le regole cambiano
con l’età (es. ora di dormire) non sono ETERNE! SE UNA REGOLA non funziona e bene
riparlarne per eventualmente CAMBIARLA
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IN CONTESTI DIVERSI
CI SONO REGOLE DIVERSE
Es. a scuola: occorre
stare in classe in modo diverso rispetto al corridoio
a casa: la camera da
letto è diversa dalla stanza comune
GENITORI /
INSEGNANTI hanno STILI EDUCATIVI diversi:
1)
STILE AUTORITARIO: non educa a trovare soluzioni, non educa alla responsabilità,
provoca trasgressioni e sfide. Se lo stile educativo è autoritario i ragazzi
si abituano ad aspettarsi DA ALTRI RISPOSTE e SOLUZIONI, non a
elaborarle personalmente e quindi non fa crescere!
2)
STILE PERMISSIVO: genera insicurezza e il ragazzo deve autoregolarsi; questo trasmette la sensazione che nessuno lo sappia contenere e porta a
pensare che a nessuno INTERESSA ciò che il figlio/studente fa o sente. Oggi
questo stile è molto frequente e sembra che i genitori ABBIANO PAURA DEI FIGLI
e i professori DEGLI STUDENTI!
3)
Lo stile più efficace è quello AUTOREVOLE cioè DEMOCRATICO (la DEMOCRAZIA non
è da confondere con l’ ANARCHIA: in democrazia c’è un parlamento ed un
esecutivo) E’ lo stile basato sull’ASCOLTO di me e dell’altro, sulla ricerca
di un COMPROMESSO tra due punti di vista e alla fine la DECISIONE è dei genitori ma dopo
aver sentito il punto di vista e le proposte dei figli.
LE REGOLE:
DEVONO TENER CONTO DEL CONTESTO SOCIALE
In famiglia occorre EQUILIBRIO:
o non solo
norme/regole
o non solo
cura/accoglienza
Se ci sono comportamenti corretti, responsabili, è
necessario dare gratificazioni non in soldi, ma sapendo fare complimenti mirati, senza dare per scontato
il positivo e rilevare solo gli errori.
ATTENZIONE
è fondamentale la
coerenza tra adulti significativi, che non significa avere lo stesso stile ma
non disconfermarsi a vicenda diventando adulti
confusivi!"
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