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Un nuovo anno riprende, ritessiamo e rivediamo i fili del percorso finora attuato |
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Il Progetto Intercultura nasce durante l' AS 2002- 03.
Allora, un’esigua presenza di alunni stranieri nelle nostre scuole, accanto ad una proiezione demografica di lento, ma graduale sviluppo del fenomeno immigrazione, fecero pensare di intraprendere sia una ricerca documentata dell’esistente più rappresentativo sul territorio, sia una elaborazione di indicazioni per l’accoglienza e per gli accertamenti linguisitici iniziali. L’idea precorreva probabilmente i tempi e le esigenze più contingenti del Circolo, collocato in una zona della città, allora, non particolarmente caratterizzata da movimenti migratori.
Negli anni seguenti, un incremento significativo del processo migratorio da un lato, e la scarsa condivisione, a livello di Circolo, delle prassi più idonee per l' insegnamento dell’Italiano L2 dall’altro, ripropongono l’esigenza di riattivare e reimpostare il Progetto.
Come ribadito nelle pagine dedicate, nell’AS 2005-06 si ‘ri-parte’, per dare risposta alle nuove esigenze educativo-didattiche che l’inserimento dei bambini non italofoni comporta. La presenza, da tempo fuori ruolo, di una delle insegnanti referenti dell’iniziale progetto, ha permesso di riavviare il percorso.
Sappiamo come l'impegno di chi opera nel campo dell'inclusione sociale ed educativa, comporti sia la ri-visione dei propri modelli culturali, che tanto arricchisce nell’incontro con l’altro da noi , sia, il confronto con realtà a volte complesse, a volte conflittuali. Il cercare di condividere modalità e strumenti operativi, pensiamo possa essere una risposta, tra le tante possibili e perseguibili, finalizzata alla facilitazione del lavoro quotidiano di tutti noi e alla frequenza serena e produttiva dei bambini nelle nostre scuole.
Questa esplicitazione di percorso, questa ri-costruzione 'storica', a indicare come, nella vita, così come nella scuola, i cambiamenti, le difficoltà e le complessità, sia sociali che individuali; i dati di realtà a volte vicini, a volte lontani dal nostro modo di pensare e di essere, possano essere una opportunità di crescita e di ‘risposta’… …si è ripreso allora, come sempre, per perseguire una risposta strutturale e strutturata, per aggiungere un po’ di noi al già dato e per seguire un percorso che ci possa far intravedere un mondo possibile migliore.
Patrizia Borghi
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