
Il film “Sognando Beckham”, è stato prodotto da Gurinder Chanda, una regista di origine indiana, nel 2002 ed è del genere commedia.
Nel
film, girato in Gran Bretagna, Germania e negli Stati Uniti, la regista ha
voluto parlare delle tradizione indiane, dei problemi degli adolescenti, dello
scontro con la propria tradizione e degli infiniti problemi con il mondo degli
adulti, dell’amore e dell’amicizia.
Gli
interpreti di questo film, come Parminder Negra (Jess), Anupam Kher (padre di
Jess), e altri ancora, sono tutti di origine indiana, e di religione Sikh.
Questa è una religione di origine molto antica, e diffusa soprattutto nel nord-ovest dell’India. I sikh sono molto credenti, infatti, qualunque cosa succeda nella loro vita, la prendono come volere di Dio, e la accettano, che sia positiva o negativa. Inoltre, credono in varie divinità, come Gur Nanak Dev Ji (nel film chiamato Baba Ji, cioè Dio), o Gur Gobind Singh Ji (creatore della stessa religione), che, in passato, ha sacrificato la sua vita e quella dei suoi quattro figli, tra i sei e i quattordici anni, per liberare l’India dal dominio dei musulmani.
Vi
consiglio di vedere questo film, perché è molto divertente , pieno di sorprese,
di bella musica e tanto ancora…
Qui
sotto sono riportate alcune parole e frasi della lingua punjabi (lingua
principale dei sikh), usate nel film:
INDIANO
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ITALIANO
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“Kasma nu kanie”
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Parolaccia (quando la mamma si rivolge a Jess
durante l’intervista) |
Dhania e cià |
Sedano e tè (quando
la mamma si rivolge alle due figlie in salotto)
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Sasrikal _ massi ji |
Ciao, arrivederci, buongiorno/sera…_
zia (le due ragazze salutano la zia,
quando la incontrano in giro per Londra) |
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Sasrikal meri tia |
Buongiorno figlie mie (la zia saluta le due ragazze) |
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Samosse |
Dolci indiani (Pinky parla con la zia)
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Sare tu hi kaijanea |
Le vuoi mangiare tutte tu?!?(la madre di Teet si rivolge a suo
marito) |
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Sarhi |
Abbigliamento femminile indiano |
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“haee rabba” |
“ooh mio dio” (quando la mamma di Jess discute con
la famiglia del fatto che lei giocava a calcio con i maschi, e che loro la
stavano toccando da per tutto) |
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Daal |
Minestra (ײ)
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Chapatti |
Pane indiano chiamato anche
rottia (ײ) |
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Etthè à |
Vieni qua (la mamma di Jess le si rivolge mentre
prepara da mangiare) |
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Me ki pacarei si, allo
gobi |
Che cosa stavo preparando,
patate e cavolfiori (ײ) |
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Choly |
Blusa (la mamma di Jess parla con Poli) |
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Sattea nas |
Rovina o “mio dio” (l’espressione della mamma quando
Jess torna a casa dopo aver comprato delle scarpe da calcio) |
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Apnee bacce apnee nakceanal |
I nostri figli sono come i
nostri specchi (la mamma di
Teet si rivolge ai genitori di Pinky prima di andare via) |
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Tennu khusci hò ghai hun |
Sei contenta ora (Pinky
si rivolge a Jess, dopo che i genitori di Teet sono andati via) |
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Baba ji |
Dio (il papà di Jess le dice di giurare
su Dio, perché non si fidano sul fatto che lei non era stata con nessun
ragazzo inglese) |
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Marghe, mitth ghea hun |
Siamo morti sfacciati ora (la madre si dispera venendo a sapere
che Jess gioca ancora a calcio) |
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Mahobbat ki kathir |
Per l’amore
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Jannia, kadi a ke sukh_dukh fool na, tere bina nei lagda dil mera |
Amore mio, qualche volta vieni
a condividere con me i momenti più belli e i miei problemi, non riesco a
vivere senza di te (c’è questa
canzone quando Jess torna dalla Germania) |
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Langar |
Pranzo che offrono nelle chiese
indiane (Jess si rivolge ai
suoi genitori, fingendo di essere ammalata, prima che loro vadano in chiesa) |
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Jind mahi je cialleo pardees, kadi na pulleo appna dees, te appni bolli |
Se vai via dal tuo loco natio,
non dimenticarti mai del tuo paese, e della tua lingua (Jess è triste, perché sa che il giorno
in cui Pinky si sposa, ha il campionato, ma non ci può andare perché sua
sorella ha bisogno di lei) |
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Baba ji thohadda lakh_lakh shukrea |
Dio, ti ringrazio (la mamma ringrazia dio, quando
vengono a sapere che Jess è ammessa all’ università a pieni voti) |
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Ajia re, teri jead satae re |
Vieni da me, mi manchi (c’è questa canzone mentre vi sono i
riti matrimoniali di Pinky) |
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Ni tere hoee savere darcian, ni aj din vadia languga |
Stamattina ti abbiamo incontrato,
oggi la giornata passerà benissimo (ײ) |
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Soniene aj mera dil luttea |
La bella, oggi mi ha rubato il
cuore (ײ) |
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Hat keo oda farheaea? |
Perché la tieni per mano? (la mamma di Teet gli si rivolge alla
fine del matrimonio) |
Ingredienti
per due o tre persone:
\ Olio vegetale;
\ Una grossa cipolla tritata;
\ Un mazzo di coriandolo fresco, gambo e fogli, tritato
grosso;
\ Peperoncini verdi tritati finemente;
\ Un grosso cavolfiore tritato in pezzi non troppo grossi di
uguale misura;
\ Un barattolo di polpa di pomodoro;
\ Zenzero fresco pelato e grattugiato (quanto basta);
\ Aglio tritato; (ײ)
\ Semi di cumino; (ײ)
\ Sale;
\ Garam masala (Spezia indiana).
PER FARE IL CURRY
SAUCE:
riscaldare
mezza tazza d’olio vegetale in una pentola capiente.
Aggiungere
la cipolla tritata e un cucchiaio di semi di cumino.
Stufare
fino a quando la cipolla è ben cotta.
Aggiungere
i gambi del coriandolo, due cucchiaini di curcuma e due cucchiaini di sale, aggiungere
i peperoncini verdi tritanti finemente e la polpa di pomodoro.
Aggiungere
lo zenzero e l’aglio e mescolare bene.
DALLA SALSA ALL’ALOO
GOBI:
Aggiungere
le patate e i cavolfiori alla salsa con
un bicchiere d’acqua (se il composto si asciuga troppo presto durante la
cottura aggiungere altra acqua). Assicurarsi che le patate e il composto siano
coperte dalla salsa.
Coprite
e fate cuocere per 20 minuti (o fino a quando le patate sono cotte).
Aggiungere
due cucchiaini di garam masala e spolverare con le foglie di coriandolo tritato,
coprite e lasciare freddare…
Buon
appetito!!
Minu, classe I C (con la collaborazione di Siham)