I.I.S. “C. CATTANEO”
COMMISSIONE INTERCULTURA
Premessa
Questo documento
intende presentare un modello di accoglienza che illustri una modalità corretta
e pianificata, con la quale affrontare e facilitare l’inserimento scolastico
degli alunni stranieri, in particolare di quelli che si iscrivono ad anno
scolastico iniziato.
Tale documento può essere considerare un punto di partenza
comune all’interno del percorso dei vari Consigli di classe.
Il protocollo è opera del lavoro della COMMISSIONE
INTERCULTURA dell’Istituto ed è stato deliberato dal Collegio docenti del 21
novembre 2003.
Il protocollo costituisce uno strumento di lavoro e come
tale può essere integrato e rivisto sulla base delle esigenze e delle risorse
della scuola.
1. FINALITA’
Attraverso le indicazioni contenute nel Protocollo d’Accoglienza, il
Collegio dei Docenti si propone di:
- definire pratiche condivise all’interno dell’Istituto in
tema di accoglienza di alunni stranieri
- facilitare l’ingresso a scuola dei ragazzi
stranieri e sostenerli nella fase d’adattamento
al nuovo
ambiente
- favorire un clima d’accoglienza nella scuola
- entrare
in relazione con la famiglia immigrata
- promuovere la comunicazione e la
collaborazione tra scuole e tra scuola e territorio
sui temi dell’accoglienza e dell’educazione
interculturale
2. CONTENUTI
Il Protocollo d’Accoglienza:
- prevede la Costituzione di una Commissione di Accoglienza
- contiene criteri e indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento a
scuola degli alunni stranieri
- traccia fasi e modalità dell’accoglienza a scuola, definendo compiti e
ruoli degli operatori scolastici e di coloro che partecipano a tale processo
- propone modalità di interventi
per l’apprendimento della lingua italiana e dei contenuti curriculari.
3. LA COMMISSIONE ACCOGLIENZA
La Commissione Accoglienza è formata :
- dal Dirigente Scolastico
- dal Docente referente per gli
alunni stranieri e/o
-
da uno o più
componenti della Commissione Intercultura, nominata dal Collegio ad inizio
d’anno.
E’ aperta alla collaborazione di alunni, possibilmente della stessa
nazionalità, che possano assistere il nuovo compagno grazie alla conoscenza
della lingua di origine e alla collaborazione
eventuale di genitori, e di quanti si
rendano disponibili a dare un contributo per l’accoglienza.
Ha il compito di seguire le varie fasi dell’inserimento degli alunni
stranieri di recente immigrazione a
partire dal momento della richiesta di iscrizione alla scuola
La Commissione Accoglienza, sempre in collaborazione con i Consigli di
Classe, si occuperà in particolare delle attività destinate agli alunni stranieri, delle difficoltà da
loro incontrate e dei risultati
ottenuti.
4. PRIMA FASE DI
ACCOGLIENZA (per
alunni di recente immigrazione)
|
COSA |
CHI |
QUANDO |
MATERIALI |
|
a.
Domanda di iscrizione - Dare
prime informazioni sulla scuola. - Richiedere
la documentazione. - Fissare
un appuntamento col membro della commissione accoglienza. |
Persona
designata dalla segreteria. |
Al
momento del primo contatto con la scuola. |
Materiale
tradotto in varie lingue. |
|
b. Colloquio con
genitori e alunno - Raccolta
di informazioni sul ragazzo e la famiglia, storia scolastica, progetto
migratorio dei genitori. - Aiuto
nella compilazione della domanda di iscrizione e nella scelta delle opzioni
offerte dalla scuola. |
Docente
della Commissione Accoglienza (eventualmente affiancato da mediatore
linguistico) |
Su
appuntamento nei giorni successivi al primo contatto con la scuola. |
- Scheda
rilevazione dati. - Opuscolo informativo sugli indirizzi della
scuola. |
|
c. Approfondimento
della conoscenza -
Rilevazione della situazione di partenza dell’alunno tramite test di livello. -
Presentazione dell’ organizzazione della scuola (orari, attività locali,
ecc.) e dell’ ambiente scolastico. |
Docente
della Commissione (eventualmente affiancato da mediatore linguistico o da
alunno della scuola che conosce la lingua) |
Una o
più giornate nell’arco della prima settimana dall’ ingresso a scuola. |
- Questionario. -
Materiale
bilingue. |
5. INSERIMENTO DEGLI ALUNNI NELLE CLASSI
5.a Proposta di
assegnazione alla classe
La Commissione Accoglienza, tenuto conto delle disposizioni
legislative (vedi nota 1) e delle informazioni raccolte tramite questionario e
colloquio con i genitori e con l’alunno, valutate le sue abilità e competenze,
propone l’assegnazione alla classe 1^ -2^ - 3^ ecc.
E’ opportuno tenere conto
che l’inserimento in una classe di coetanei, che appare la scelta da
privilegiare, consente al neoarrivato:
- di instaurare rapporti più significativi, “alla pari” con
i nuovi compagni
- di evitare un pesante ritardo scolastico
- di ridurre il rischio di dispersione scolastica
Nota 1 NORMATIVA PER L’ INSERIMENTO DEGLI ALUNNI
STRANIERI
L’inserimento
scolastico dei ragazzi stranieri avviene sulla base della LEGGE N. 40 del 1998
sull’immigrazione straniera in Italia e sul D.P.R. 394 Novembre 1999.
Tale normativa sancisce che:
_
tutti i minori stranieri, sia regolari che non, hanno il diritto dovere
dell’inserimento scolastico
_ l’iscrizione dei minori stranieri … può essere richiesta in un qualunque
periodo dell’anno scolastico
_ i minori devono essere iscritti alla classe corrispondente all’età
anagrafica, salvo che il collegio dei docenti deliberi l’iscrizione ad una
classe diversa, tenendo conto di:
_ ordinamento degli studi del paese di provenienza (con iscrizione alla classe
immediatamente superiore o immediatamente inferiore)
_ competenza, abilità e livelli di
preparazione dell’alunno
_ corso di studi svolto
_ titolo di studio posseduto

5.b Scelta della sezione
La Commissione Accoglienza,
sentito il parere di un docente della Formazione Classi, valuta poi tutte le informazioni utili sulle
classi della stessa fascia ( 1^ - 2^ - 3^ ecc.) in un’ottica che supera il criterio numerico e che tiene conto
anche di altri fattori utili ad individuare non solo in quale situazione
l’allievo starà meglio, ma anche quale sarà la classe, che per le sue caratteristiche,
potrebbe trarre beneficio da questo inserimento.
Saranno presi in considerazione :
-
presenza
nella classe di altri alunni provenienti dallo stesso paese;
-
criteri
di rilevazione della complessità delle classi (disagio, handicap, dispersione
ecc.)
-
ripartizione
degli alunni nelle classi evitando la costituzione di sezioni con predominanza
di alunni stranieri specialmente se provenienti tutti dallo stesso paese.
6. INDICAZIONI AI CONSIGLI DI CLASSE
6.a Prima accoglienza nella classe
Si
sottolinea l’importanza della prima accoglienza di un alunno straniero nella
classe, specialmente se arriva in corso d’anno, al fine di creare rapporti di
collaborazione da parte dei compagni, in modo che si sentano anch’essi
coinvolti nell’accoglienza.
- L’insegnante
coordinatore, preventivamente contattato da un membro della Commissione
Accoglienza, provvede a informare il Consiglio di Classe del nuovo inserimento.
L’insegnante in servizio accoglie il nuovo
alunno e lo presenta la classe.
- I ragazzi e gli insegnanti cercheranno di
trovare forme di comunicazione e modi per facilitare l’inserimento:
l’importante è avere un atteggiamento di disponibilità così da far sentire da
subito il nuovo alunno parte della classe.
6.b Compiti del consiglio di classe
1- favorisce l’integrazione nella classe del nuovo alunno
2 - Individua modalità di semplificazione o facilitazione linguistica
per ogni disciplina da usare appena l’alunno acquisisce una minima
conoscenza dell’italiano
3 - programma o
prende informazioni sui percorsi di alfabetizzazione o consolidamento
linguistico che potranno essere attuati sulla base delle risorse disponibili
(docenti con ore a disposizione, insegnanti volontari, fondi ex-i.d.e.i.,
progetti di istituto e finanziamenti extrascolastici) in orario scolastico ed
extrascolastico e prevede la possibilità di uscita dal gruppo classe per interventi individualizzati
di supporto in piccolo gruppo insieme ad alunni di altre classi anche in orario
curriculare.
4 – mantiene i contatti con
i docenti che seguono l’alunno nelle attività di recupero.
6.c Strumenti e risorse
- A tutte le classi che hanno alunni stranieri saranno forniti, su
richiesta, una sorta di pronto soccorso
plurilingue “Parole per accogliere” e vocabolari bilingue.
- L’alunno della stessa nazionalità che ha
assistito il compagno neoarrivato durante la prima fase di accoglienza,
potrebbe essere coinvolto, soprattutto nei primi tempi, con la funzione di
tutor, “un compagno di viaggio” a cui
anche gli insegnanti potranno rivolgersi nelle situazioni di difficoltà
linguistica.
- un corso di consolidamento per alunni del secondo livello
Finchè ci sarà la possibilità, si
continuerà ad attivare nella scuola tali corsi.
- Ci sarà infine la possibilità di consultare un archivio (cartaceo e informatico) che
raccoglie: testi semplificati di argomenti di varie discipline, esercitazioni,
schemi e sintesi, testi di lezioni tradotti in altre lingue (inglese,
francese…), indicazioni bibliografiche ecc.
Tale archivio si arricchirà di
anno in anno dei contributi dei docenti che vorranno mettere a disposizione dei
colleghi il loro lavoro.
- Sono disponibili alla consultazione e al prestito corsi di
italiano come lingua 2, testi di
narrativa bilingue, libri di educazione interculturale, rivista “Intercultura”,
testi per l’apprendimento della “Erikson”, CD ecc (acquistati dalla fine
dell’anno scolastico 2002/03 e ora presenti in
biblioteca).
Allegato:
a corredo del seguente protocollo si allega il documento sulla valutazione
degli alunni stranieri e percorsi individualizzati
A.S. 2002 /
2003 COMMISSIONE INTERCULTURA
Documento sulla valutazione
degli alunni stranieri e percorsi individualizzati
·
Sarà cura dei Consigli di
Classe operare affinché gli alunni stranieri di recente immigrazione che
hanno una conoscenza più o meno limitata della lingua italiana e che dunque partono da una evidente
situazione di svantaggio possano avere una
valutazione, almeno nelle materie
pratiche e meno legate alla lingua come educazione fisica, ed. musicale,
disegno, L.T.T. (in alcuni casi lingua straniera) e matematica.
Nelle materie i cui contenuti sono più discorsivi e presentano maggiori
difficoltà a livello linguistico (come diritto, economia aziendale, psicologia,
metodologia operativa, scienze, storia…) qualora alla fine del primo
quadrimestre gli alunni non abbiano raggiunto competenze linguistiche
sufficienti ad affrontare l’apprendimento di contenuti anche semplificati, e
pertanto non possono essere valutati, solo in tal caso si potrà mettere N.C.
sulla scheda di valutazione,
spiegandone poi le motivazioni a verbale.
·
Il Consiglio di Classe potrà
altresì prevedere un percorso
individualizzato che contempli la temporanea
esclusione dal curriculum di alcune discipline che presuppongono una più specifica competenza
linguistica. In loro luogo verranno predisposte attività di alfabetizzazione o
consolidamento linguistico. Ne consegue che tali discipline, nel primo
quadrimestre, non verranno valutate.
·
Il lavoro svolto dagli alunni
nei corsi di alfabetizzazione o di sostegno linguistico diventa parte integrante della valutazione
di italiano (intesa come materia curriculare) o anche di altre discipline, nel caso in cui durante tale attività sia
possibile l’apprendimento di contenuti. L’attività di alfabetizzazione, come
anche il lavoro sui contenuti disciplinari, sarà oggetto di verifiche orali e scritte (da svolgere in classe)
predisposte dal docente del corso di alfabetizzazione e concordate con l’insegnante curriculare.
·
Quando sarà possibile affrontare
i contenuti delle discipline curriculari, essi dovranno essere
opportunamente selezionati, individuando i nuclei tematici
irrinunciabili, e semplificati in modo
da permettere almeno il raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione.
·
Nel caso che gli alunni
stranieri abbiano una buona conoscenza di una lingua straniera (inglese o
francese), essa, almeno in un primo tempo, potrà essere utilizzata come lingua veicolare
per l’acquisizione dei contenuti e l’esposizione degli stessi, previa la
predisposizione di opportuni materiali.
Si ricorda che per tutti gli alunni, e quindi anche per gli
alunni stranieri, il voto/valutazione sommativa non può essere la semplice
media delle misurazioni rilevate con le varie prove, ma deve tener conto del
raggiungimento degli obiettivi trasversali che sono comunque disciplinari quali
impegno, partecipazione, progressione nell’apprendimento e eventuali condizioni
di disagio. Per la valutazione degli alunni stranieri inoltre è opportuno prendere
in considerazione la situazione di eventuale svantaggio linguistico e
rispettare i tempi di apprendimento dell’italiano come L2.
Documento approvato dal Collegio Docenti nell’anno scolastico 2002/03.
link ad appunti relativi a intervento sulla valutazione di G. Bettinelli del 23 maggio 2007
power point relativo allo stesso incontro