PROGETTO COMICS:

un progetto all’insegna della conoscenza reciproca

di Aissa Basma

 

Apparentemente tutte le giornate scolastiche procedono come al solito: i professori, gli amici e i compiti impossibili. Ma la scuola non è solo questo.

 

E’ un luogo dove ogni giorno si incontrano persone diverse tra loro che oltre a studiare o lavorare socializzano portando un pezzetto della loro vita, delle loro abitudini e della loro cultura nell’ambiente scolastico.

Questo nella nostra scuola è ancora più accentuato, dal momento in cui gli stranieri provengono da 26 etnie diverse e rappresentano  il 23% di tutti gli studenti. 

L’esperienza ha previsto otto  incontri di due ore ciascuno, poi abbiamo passato il lavoro nelle mani dei ragazzi del Venturi che con la loro acuta originalità hanno saputo creare un prodotto molto accurato, che ci ha lasciato tutte sorprese e ammirate.

Il 19 Maggio abbiamo ospitato calorosamente alcune aderenti europee. Sia loro che gli accompagnatori sono rimasti colpiti dall’integrazione che vi è tra alunni stranieri e italiani nella nostra scuola. Ciò dimostra che siamo riusciti ad abbattere i problemi legati all’intolleranza e al pregiudizio confrontandoci, scambiandoci opinioni e valorizzando le proprie tradizioni…

Grazie all’interprete, Cecilia, abbiamo potuto fare loro alcune domande che ci incuriosivano da tempo. Il momento della conoscenza vera e propria è stato più divertente perché, anche se alcune di noi non conoscono bene l’inglese,  ci siamo  fatte capire lo stesso con un gesto, una parola o la mimica facciale conditi sempre da un dolce sorriso. Successivamente abbiamo fatto visitare loro le due sedi della scuola.

E’ stata sicuramente un’esperienza straordinaria: anche noi c’eravamo per essere fautrici di un messaggio di speranza d’amore e di pace.

Questo progetto è stato fortemente utile per ognuna di noi perché ora qualcosa è cambiato: siamo maturate acquisendo la capacità di immedesimarci nell’interlocutore, abbiamo sviluppato la nostra creatività attraverso un processo che ci ha aiutate a riconoscere in noi stesse qualità nascoste, abbiamo imparato a lavorare in gruppo, creando un clima di collaborazione e di coesione molto forte. E’ stato inoltre stimolante conoscere gli altri adolescenti stranieri costruendo momenti di convivenza e di scambio  reciproco.

Consulta Manuale finale del Progetto

 

Grazie alla professoressa Daniela Fontanazzi, 15 ragazze della scuola, tra cui io Basma, abbiamo potuto partecipare al Progetto Comics, che ha deciso di dare voce ai sentimenti dei ragazzi immigrati in Europa coinvolgendo cinque paesi (Italia, Germania, Olanda, Grecia e Francia) aiutandoli a costruire un nuovo senso di cittadinanza e a favorire la partecipazione alla vita sociale.

Questi “figli di  migranti internazionali” sono una risorsa importante per le società europee,  ma spesso trascurata: essi sono portatori di un vissuto ricco, ponte tra culture diverse; allo stesso tempo rappresentano un gruppo a cui guardare con particolare attenzione poiché sono a cavallo tra valori diversi e spesso contrastanti.

Questo progetto ha previsto per prima cosa dei laboratori di narrazione al fine di produrre delle storie che sono assai significative e contengono immagini anche intime e strettamente personali che aprono squarci importanti sulle condizioni degli immigrati; poi, come prodotto finale, la creazione di un fumetto  da parte di alcuni ragazzi dell’Istituto d’Arte Venturi.

Il 20 maggio si è concluso il percorso del progetto,  ricco di sorprese e divertimento, al Palazzo dei Musei, davanti ad una platea composta da studenti che hanno partecipato al progetto e diverse autorità. La sala dove siamo state era piccola e piena di gente, ma nella sua piccola dimensione aveva qualche cosa di speciale. Quel primo impatto è stato bellissimo. Una moltitudine di sensazioni e di pensieri ci attanagliavano. E così ben presto anche noi ci siamo trovate piacevolmente immerse nell’uragano dell’entusiasmo, fatto soprattutto dal desiderio di condividere insieme la stessa esperienza.

 

Concludo, ringraziando gli organizzatori del  Progetto Comics che ci ha aiutate tantissimo nel cercare di lottare per una cultura “nostra” che sia in grado di evitare tutti i problemi legati all’intolleranza da parte delle cultura ospitante.

Questo vuole dire che dovremmo iniziare a lottare insieme…